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2.2.5 Camera stroboscopica di Davide Boriani

agosto 27, 2008

Camera stroboscopia di Davide Boriani.

L’artista, uno dei componenti del gruppo T di Milano, allestisce un ambiente nel quale apposite luci con effetti stroboscopici si riflettono sulle pareti e sul soffitto che sono ricoperti di specchi e inoltre anche sui pavimenti colorati, dando come un senso di disorientamento allo spettatore, che è immerso in una dimensione diversa rispetto al mondo reale. Il Gruppo T è uno dei più importanti gruppi di arte cinetica e programmata italiani, si proponeva di fare arte “immersiva e interattiva” cioè, come in questo caso, un’arte che avesse l’obbiettivo di realizzare ambienti che fossero capaci di indurre nello spettatore risposte non prevedibili e diverse. Le opere del gruppo T erano dette “opere-ambiente”? che diventavano “abitabili” e mutavano interagendo col fruitore dell’opera d’arte. Il gruppo era costituito da cinque componenti: Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi, Grazia Varisco. La sua attività si svolse dal 1959 ai tardi anni Settanta e seppure teorizzasse un’ideale di arte collettiva e firmasse le opere con il nome del gruppo, non rinnegò mai l’importanza dei suoi singoli componenti.

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