7. Nella società del benessere.
Negli anni ’60, con la società del benessere, il concetto di risparmio viene sostituito, per buona parte della popolazione, da quello di consumo; quindi la pubblicità viene vissuta, ora, positivamente.
Nel 1966 nasce il Codice di Lealtà Pubblicitaria che propone norme estetiche e deontologiche nell’esercizio di attività nel campo della comunicazione.
Al Carosello si aggiunge l’Intermezzo pubblicitario.
(Arriva in Italia, una colla “miracolosa” che aiuta i grafici ad attaccare, staccare e riposizionare senza che la carta s’increspi.)
Le rivolte culturali che avvengono negli anni ’70 (rivolta degli studenti, femminismo, crisi energetica, recessione economica, lotte sindacali, ecc..) influiscono anche sulla comunicazione: la pubblicità viene demonizzata. La nuova strada percorsa, la vede più sommessa, allusiva e autoironica che mira a una dimostrazione del valore concreto dell’offerta. Nascono le tv private via cavo (Telebiella) e le prime emittenti private; si assiste all’invenzione dei caratteri trasferibili (Letraset).












