1. la FOTOGRAFIA
GLI INIZI..
LA CAMERA OSCURA
L’invenzione della fotografia costituisce la realizzazione di un sogno antico, invano perseguito dagli artisti di tutti i tempi. A ben vedere, infatti, la fotografia altro non è che una forma di prospettiva automatica.
Le prime ricerche su questo tipo di riproduzione incominciano nel XVIII secolo, quando il progresso scientifico consente la messa a punto delle prime camere ottiche, delle quali ne fecero uso tutti i grandi vedutisti veneti del Settecento.
Il modello più semplice di camera ottica consisteva in una cassettina di legno di dimensioni non superiori a quelle di una scatola da scarpe. Non diversamente da una moderna macchina fotografica, tale camera era frontalmente dotata di un sistema mobile di lenti (obiettivo) che, una volta puntato sul soggetto, lo rifletteva su uno specchio interno inclinato di 45° che a sua volta riproiettava il soggetto capovolto su un vetro smerigliato. Ponendo un foglio di carta lucida sul vetro e coprendosi con un panno nero per attenuare il riverbero della luce esterna, era possibile ricalcare per trasparenza l’immagine prospettica del soggetto prescelto, ricavandone una rappresentazione di certo più perfetta di qualsiasi altra costruibile geometricamente anche dall’artista maggiormente dotato ed esperto.

Il principale limite della camera ottica, comunque, risiedeva ancora nel fatto che necessitava pur sempre dell’intervento manuale.
Nei primi decenni dell’Ottocento, invece, il progresso della chimica permette lo sviluppo di nuovi studi sulla sensibilità alla luce di determinati materiali che, se opportunamente esposti e trattati, si dimostravano in grado di registrare qualsiasi variazione di luminosità. E poiché ogni immagine proiettata sul vetro smerigliato della camera ottica altro non è che un fascio luminoso, sostituendo al vetro una lastra spalmata di qualche sostanza sensibile alla luce, si poteva ottenere che la luce stessa si imprimesse sulla lastra sensibile lasciando permanentemente l’impronta dell’immagine proiettata dall’obiettivo.
Nasce così la fotografia.











